dimanche 21 août 2011
PANE CAENTE
Oh, custa durche abba 'e Triulas ses tue.
Oh, sos limpios chelos 'e Bono ses tue.
Oh, su 'entu 'e sa notte in sos montes ses tue.
Oh, ocros de morte 'e un anzone ses tue.
Bella custa luna, beni chi non b'at niunu in domo e chi b'at fritu affora.
Bona sa fortuna chi nos donat sa dultzura de custu semene de omine e sambene de femina.
Oh, pane caente de custa die.
Lassami, lassami asie,
frimma s'olvidu umpare a tie.
Oh, pane caente.
Oh, su pane caente a manzanu ses tue.
Oh, su riu chi mi ninna su coro ses tue.
Bella custa luna, balla como chi non b'at niunu in domo e chi b'at fritu affora.
Bona sa fortuna chi nos donat sa dultzura de custu semene de omine, e sambene de femina.
Oh, pane caente de custa die.
Lassami, lassami asie,
frimma s'olvidu umpare a tie.
Oh, pane caente.
Oh, ruja che binu sa 'ucca sa tua, sa 'ucca sa mea.
Oh, mele in sa 'ula mea ses tue.
Oh, pane caente !
Oh, questa dolce pioggia di luglio sei tu.
Oh, i limpidi cieli di Bono sei tu.
Oh, il vento nella notte nei monti sei tu,
Oh, gli occhi di morte di un agnello sei tu.
Bella questa luna, vieni che non c'è nessun in casa, c'è freddo fuori.
Buona la fortuna che ci dona la dolcezza di questo seme di uomo e sangue di femmina.
Oh, pane caldo di questo giorno.
Lasciami, lasciami cosi',
ferma il ricordo insieme a te.
Oh, pane caldo.
Oh, il pane caldo al mattino sei tu.
Oh, il fiume che culla il mio cuore sei tu.
Bella questa luna, vieni che non c'è nessun in casa, c'è freddo fuori.
Buona la fortuna che ci dona la dolcezza di questo seme di uomo e sangue di femmina.
Oh, pane caldo di questo giorno.
Lasciami, lasciami cosi',
ferma il ricordo insieme a te.
Oh, pane caldo.
Oh, rossa come il vino la bocca tua, la bocca mia.
Oh, miele nella mia gola sei tu.
Oh, pane caldo!
mardi 23 novembre 2010
Il fare politica
http://www.sardegnademocratica.it/index/istituzioni/articolo/27755/fare-politica.html
Recentemente ho posto sul sito di Renato SORU in Facebook la seguente domanda :
RENATO SORU : INTELLIGENT, EMOUVANT, NOBLE D'AME.
Un uomo che, attraverso le sue parole, dimostra di essere attaccato al bene e portatore di veri e solidi valori.
A TUTTI I SARDI: perché non è più al governo della Sardegna?!
Un sardo ha risposto alla mia domanda in questi termini:
"Molti elettori non hanno votato Soru perché lo hanno giudicato sulle apparenze. Lui è uno che mira alla sostanza che per molti non è evidentemente importante ed essenziale. Si sa che lui non è un gran parlatore che tenta di sedurre la sua platea, ma un uomo sincero che non ha nulla da vendere a suo vantaggio personale, ma lavora veramente per il suo paese. Ma stante la disastrosa situazione fino ad oggi consumata da questo governo regionale, speriamo abbiano il tempo e l'intelligenza di rivalutarlo per la sua azione e volontà del fare."
In seguito, ho scritto queste considerazioni in questo articolo che voglio condividere con voi :
IL FARE POLITICA
vendredi 1 octobre 2010
"A iscusi a iscusi" - Ettore Sanna
A ISCUSI A ISCUSIMamma ti ollu nai a scusi a scusi
tranzendi is pilus biancus de s’ origa
ca prus su tempus approntat distacu
prus torru pippieddu a ti xircai.
Omini fattu mi lassu condusi
carignendi sa manu cara e amiga
attes’attesu de custu mundu macu
ma sempri a fiancu po non ti lassai.
Chi non fatzas fatiga in su camminu
po baculeddu ti dongu cust’amori
cuncordu unu lettu de spum’e mari
e a cuscinu is arrosas de beranu.
Musica durci de antigu violinu
chi dd’agradessat puru su signori.
Ita cosa bella est su essi impari,
non dda lessis prus sola custa manu.
SOTTOVOCE
Mamma ti voglio dire sottovoce
spostando i capelli bianchi dall’orecchio
che più il tempo prepara il distacco
più torno bambino a cercarti.
Da uomo grande mi lascio condurre
carezzando la mano cara e amica
lontano dalle follie del mondo
sempre al tuo fianco per non lasciarti.
Perché non faccia fatica lungo strada
per bastoncino ti darò il mio amore,
farò un letto di schiuma di mare
e per cuscino rose di primavera.
Una musica dolce di antico violino
che sia gradita anche al Signore.
Che cosa bella è lo stare insieme!
jeudi 16 septembre 2010
IL CURRICULUM ITALIANO DA CERTI…
La domanda non è oziosa se si pensa che molti candidati trovano necessario dilungarsi sul proprio aspetto fisico. Questo è inutile e, a volte, anche controproducente. Se al selezionatore interessa la vostra immagine (e questo capita più facilmente per posizioni di standiste, hostess, dimostratrici...) vi chiederà di allegare una foto. E poi tutte le auto valutazioni (bella, magro, aitante, sensuale...) sono sempre pericolose. E aumentano il rischio cestino.
Nonostante queste raccomandazioni, leggete più sotto che cosa capita di ricevere ai selezionatori.
PRESENTAZIONE
Giano bifronte
Convivo separato.
E chi se ne frega
Altezza 185 cm., peso 55 kg., ho un fisico atletico che può ispirare fiducia a chi pratica sport.
E chi se ne frega 2
Sono alto 1,75, peso 90 kg., massa grassa 17%.
Punti di forza
Spalle e braccia.
Malato di finanza
Sono libero da obbligazioni militari.
Come perdere punti
Il mio peso forma è 56 kg, ora sono a 60 kg. ma con la dieta punti in sei mesi mi risistemo.
I tre colori
Di bella presenza, occhi azzurri, carnagione olivastra, capelli neri.
Dalla Puglia alle Alpi
Dicono che ho un bel timbro di voce Bari-Tonale.
Dalì
Se volete un professionista coi controbaffi...
Il ritratto della salute
Le sottolineo che non sono mai stato insano e anche da bambino non ho mai contratto le malattie infettive.
Lingua triforcuta
Sono trilingue perché mia madre è francese, mio padre inglese, io sono nato in Grecia ad Atene.
Il pluridomiciliato
Il mio domicilio è a Milano in Corso Buenos Aires n. ... e sono residente a Varese in Via Rubens n. ... ma abito a Rho in Via Marconi n. ... con la mia convivente.
Per questo sono reperibile solo sul cellulare.
Il pessimista
Sono celibe ma prossimo al passo (e spero non al trapasso).
Parentele complicate
Sono figlia unica, per modo di dire, perché ho una sorellastra figlia del primo marito di mia madre che prima di avermi dopo essersi separata si è risposata.
Il presuntuoso
Fisicamente, per la cronaca, dicono che potrei fare il sosia di Brad Pitt. [nella foto allegata assomiglia a Totò].
CONOSCENZE LINGUISTICHE E INFORMATICHE
Addirittura?!
Inglese level god
Non capirci un'acca
Lavoro bene in theam
Misterioso
Conosco l'inglese come lo può sapere chi ha studiato con le cassette
Brancolare nel buio
Il mio blackground professionale è...
O acido?
Livello di conoscenza del francese: basico
Ma di giorno non lo parla
Studio notturno registrato
Olé!
Spagnolo bonito
E quali sarebbero?
Buona conoscenza idiomi inferiori
Da Coppa Davis
Conoscenza rafforzata da viaggi in Inghilterra con corsi di tennis
Meglio di niente
Non conosco l'inglese, ma posso autocompensarlo col francese
Deformazione professionale
Il Pc è la mia copertina di Linux
Complimenti!
Ottima conoscenza di world ("mondo", anziché Word, programma di videoscrittura)
Il campione
Nell'uso di Excel non mi batte nessuno!
Tedesco di Germania
Sono un web spezialist
Inconvenienti
Sono poco pratico della posta elettronica, perché mi si è rotta l'e-mail...
Dalle Folies Bergère
Sto seguendo un corso di Cad/Can
Fuso
Mi scuso per il ritardo ma si era formattato il cervello
Ci si specchia
Monto i monitor con i cristalli limpidi
INTERESSI EXTRA PROFESSIONALI
Chi è?
Passeggiare sul bordo destro dell'Adda con la mia Fify.
Meglio le bottiglie piene
Aria, terra, acqua
Pratico il kyte surf, sono podista e a livello agonistico mi dedico al nuoto.
Nello zaino
Adoro l'alpinismo, perché ho cominciato a praticarlo dall'età di tre anni con mio papà che mi portava sempre dietro.
Il golosone
Cucino dolci slurposi alla crema per gli amici ma soprattutto per me.
Il conservatore
Nel poco tempo libero sono restauratore di macchine d'epoca.
Per fortuna
Organizzo cene di scapoli, nubili, separati senza fini di lucro e naturalmente col permesso di mio marito.
Strane somiglianze
So imitare Verdone, Benigni, i comici di Zelig e altri animali.
Il filocinese
Amo il giallo.
La geografia?
Viaggi oltreoceano, a Parigi e a Berlino.
Si trasforma
Pubblicità in rime
Reclamo poesie in pubblico per gli amici.
Dal resegone
Sicuro?
Non perdo mai una puntata del Grande Fratello che è una vera scuola di vita.
Giano Bifronte
Mi diverto a fare l'elettraulico.
Da Enza Consul & Assunta Di Fresco, due pseudonimi dietro i quali si nascondono due professionisti del mondo delle Risorse Umane e del giornalismo che hanno già pubblicato diversi libri comici sul CV e sui colloqui di lavoro.
vendredi 10 septembre 2010
Gioielli sardi in filigrana
Ces bijoux d'or ou d'argent, réalisés par des experts en orfèvrerie, sont très connus non seulement dans l'île mais aussi dans le monde entier, même s'ils sont plus réputés dans certaines parties de la Sardaigne. Les bagues étaient habituellement utilisées pour orner le costume traditionnel sarde, enrichi de bouto
ns en filigrane, de broches, de boucles d'oreille, de bracelets, de colliers, simples ou avec des pierres. Elles servaient également de bague de fiançailles ou de mariage. Ces bijoux ainsi réalisés sont un mélange parfait de simplicité, de raffinement et de beauté, appréciés de toutes les femmes.mercredi 1 septembre 2010
Poesia
Il cielo oscuro e libero d’animeraccoglieva i nostri sospiri
un nuragico richiamo del nome
la fertilità bussa su chi non dorme
rapiti dall’incanto di uno sciame
il concepimento arriva senza troppi raggiri
romanticamente la luna brilla di lame taglienti
acrobati applaudono fieri
il concepimento arriva ridendo
dice lo sfogo di mia madre;
un fiammifero sta bruciando
i fenicotteri si dividono in squadre
l’embrione sfoga rabbrividendo
il nascere non e cosa da poco.
jeudi 29 avril 2010
I MURI HANNO LA PAROLA - Is murales de Sardinia

Is murus teninti su fuèddu
"Les murs ont la parole" – Murales de Sardaigne
Les peintures murales existent un peu partout à travers le monde depuis les origines des temps. Les murs des cavernes, premiers témoins de la communication entre les hommes, de la vie, et de l'intuitive nécessité de transmettre le divin qui inspire les hommes, servent de support à la réalisation de fresques. Le muralisme contemporain se retrouve sur les murs des maisons, des bâtiments publics, sur les rochers comme autant d'espaces d'expression artistique, de parole et de liberté. La Sardaigne possède un très grand nombre de ces peintures appelées "murales" apparues pour la plupart à la fin des années 60, évoquant la vie quotidienne sarde du passé, le monde rural, les traditions, l'histoire, et délivrent souvent un message politique contestataire. Cet art populaire qui se veut accessible à tous, hors des musées, est un lien social pour la communauté et dans de nombreux cas un témoin de l'engagement de son peuple contre les injustices sociales.Les premières traces de murales en Sardaigne datent de 1950. L’artiste sarde Aligi Sassu réalisa à Iglesias une peinture évoquant le travail risqué et mal rémunéré de la mine. A San Sperate, commune de la province de Cagliari, Pinuccio Sciola (rentré dans son pays après des années d'émigration), artiste autodidacte, a fait de son village une ville-musée la caractérisant du point de vue artistique en fusionnant l'intérêt culturel et économique. Les "murales" se répandront par la suite dans toute l'île. Orgosolo, village de montagne de la Barbagia dont la vocation est purement pastorale compte de nombreuses peintures, dont les plus anciennes remontent à 1969 et expriment pour la plupart les injustices sociales, l'exploitation de la main d'oeuvre et les abus des patrons envers les ouvriers, ainsi que la toute puissance de la politique souvent peu encline à soutenir les besoins du peuple.Dans ce territoire, les espaces qui accueillent les nombreuses peintures sont également visibles sur d'énormes rochers se trouvant le long des routes de jonction entre un village et un autre. Elles apparaissent soudain à l'oeil de l'automobiliste de passage et éveillent avec certitude un grand intérêt, pour ce qu'elles représentent et pour l'originalité du site où elles ont été réalisées. La beauté de ces réalités vient du fait que tout naît de la spontanéité populaire, de la sensibilité artistique et de la nécessité de transmettre un message tout comme le firent les hommes primitifs sur les murs des grottes.Les photos de cet album ont été téléchargées sur le site : http://www.muralesinsardegna.net/Ces photos sont là pour contribuer à faire connaître l'immense beauté de ce patrimoine unique ainsi que la Sardaigne.
Le pitture murali esistono un po’ dappertutto attraverso il mondo dalle origini dei tempi. Le pareti delle caverne sono le prime testimonianze della comunicazione tra gli uomini, della vita e dell’intuitiva necessità di trasmettere il divino che ispira gli uomini, servono di supporto alla realizzazione di affreschi. Il muralismo contemporaneo rappresentato sui muri esterni delle case, degli edifici pubblici, sulle rocce sono anch’essi altrettanti spazi di espressione artistica, di parola e di libertà.La Sardegna possiede un grandissimo numero di quelle pitture chiamate “murales” apparse per lo più alla fine degli anni 60. Evocano la vita quotidiana sarda del passato, il mondo rurale, le tradizioni, la storia e trasmettono un messaggio spesso di contestazione politica. Quell’arte popolare che si vuole accessibile a tutti, fuori dai musei, è un legame sociale per la comunità ed in molti casi testimonia l’impegno del suo popolo contro le ingiustizie perpretate al popolo. Le prime tracce di murales in Sardegna risalgono al 1950. L’artista sardo Aligi Sassu realizzò ad Iglesias una pittura evocando il duro rischioso e mal pagato lavoro della miniera. A San Sperate, comune della provincia di Cagliari, Pinuccio Sciola (rientrato nel suo paese dopo anni di emigrazione) artista autodidatta ha fatto del suo paese un “paese museo”, caratterizzandolo dal punto di vista artistico fondendo l’interesse culturale a quello economico. I murales si diffonderanno in seguito in tutta l’isola. Orgosolo, paese di montagna della Barbagia a vocazione prettamente pastorale conta numerosi murales di cui le prime realizzazioni risalgono al 1969 ed esprimono per la maggior parte di essi le ingiustizie sociali e gli abusi verso gli operai nel rapporto di lavoro con gli imprenditori propensi allo sfruttamento della mano d’opera, nonché lo strapotere politico spesso poco impegnato a sostenere le necessità ed i bisogni del popolo.In questo territorio gli spazi che accolgono le numerose pitture sono anche visibili in enormi rocce che si trovano lungo le strade di collegamento tra un paese e l’altro. Esse appaiono improvvisamente all’occhio dell’automobilista di passaggio e destano sicuramente grande interesse, oltre che per ciò che rappresentano, anche per l’originalità del sito dove sono stati realizzati.La bellezza di queste realtà sta nel fatto che tutto nasce dalla spontaneità popolare, dalla sensibilità artistica e dalla necessità di trasmettere messaggi, così come fecero gli uomini primitivi nei muri delle grotte. Le foto di quell'album sono state caricate sul sito: http://www.muralesinsardegna.net/Sono quà per contribuire a fare conoscere l'immensa bellezza di questo patrimonio unico nonché la Sardegna.
Nelly Giraud (pubblicato nella rivista sarda "Logosardigna Logos".)
dimanche 8 mars 2009
ITALIAMORE Naturalmente quando si parla del Veneto, si parla di Venezia dove ho trascorso circa due settimane prima di tornare in Francia passando per le regioni dei laghi e il Piemonte. Venezia è una tappa che consiglio a tutti con tutto il cuore perchè è davvero una città stupenda, misteriosa, galleggiante e quando si va a spasso per le sue calli o in gondole, è veramente un viaggio straordinario.
